Ilaria Cabras 

Fotografa

Nata a Cagliari, Ilaria lavora nel mondo della fotografia da oltre 10 anni.
Ha cominciato il suo percorso occupandosi della stampa e dello sviluppo d’immagini in formato digitale e analogico.
Aveva appena conseguito il diploma quando è stata assunta in un laboratorio fotografico. Qui, oltre all’apprendimento tecnico, ha potuto conoscere diversi fotografi. È stato stampando i loro lavori che ha potuto guardare e toccare con mano milioni di fotografie. 
Ad appena 18 anni, la sua testa già strabordava di immagini! C’era di tutto: matrimoni, bambini, teatro, danza, spettacoli di ogni genere, avvenimenti etc. Ogni giorno faceva uscire dalle macchine milioni di persone… All’epoca non se ne rendeva conto, ma stava già formando il suo sguardo! 
Col tempo e grazie all’aiuto di diversi professionisti, ha imparato a utilizzare la macchina fotografica ed è caduta definitivamente nel vortice della fotografia. Nei primi anni, si è occupata prevalentemente di matrimoni e di bambini di ogni fascia d’età. Questi lavori si sono rivelati essere una scuola perfetta per comprendere le basi della composizione dell’immagine e gestire la corretta esposizione della luce. Nel corso del tempo si è quindi avvicinata alla scena teatrale.

La grande affinità con la fotografia di scena l'ha portata a collaborare con diverse compagnie e teatri locali. 
A fine 2014, è approdata a Parigi: era un sogno che si avverava! Più di tutto le premeva l’idea di fare una scuola ma le sue limitate capacità linguistiche dell'epoca non glielo permisero. In contatto con le agenzie, ha trascorso i primi anni in Francia a fotografare concerti e spettacoli di ogni genere. Ha avuto l’enorme opportunità di poter scattare in luoghi prestigiosi come l’Olympia, La Cigale, l’Alhambra o la Grande Halle de la Villette. Ma, ancor di più, ha avuto la fortuna di fotografare e conoscere artisti del calibro di Franco Battiato, Giovanni Allevi, Goran Bregović, la grande equipe catalana de La Fura dels Baus e altri. 
Non avere delle basi teoriche può rivelarsi un privilegio: permette di sbarazzarci delle regole e ci lascia ascoltare il nostro istinto liberamente. Tuttavia, ha sempre sentito il bisogno di impegnarsi in un percorso formativo per imparare a usare sapientemente le luci e ricreare ambienti e atmosfere. La primavera scorsa ha quindi conseguito la laurea in Cinema presso la Sorbona. Gli studi le hanno fornito delle chiavi preziose per esplorare il mondo della pittura e della scultura, passando attraverso la fotografia e il cinema, e di affinare il suo spirito critico. Da un anno lavora come assistente alla fotografia sui set cinematografici italiani e francesi. Da qualche tempo a questa parte inoltre, ha cominciato a scrivere, fotografare e realizzare i suoi primi cortometraggi.

Maurizio Congiu 

Contrabbassista

Nato a Cagliari nel 1981, inizia a suonare all'età di 13 anni, passando dalla chitarra alla batteria, che lascerà per dedicarsi interamente allo studio del contrabbasso classico, diplomandosi presso il Conservatorio di Cagliari.

Ha suonato in diversi gruppi di musica classica: ensemble di musica barocca "Mixis" di Cagliari (direttore Riccardo Ghiani, 1° flauto dell'Orchestra Sinfonica di Cagliari) Symphonica Lao Silesu Orchestra da Camera della Sardegna Orchestra della Bastiglia. Come solista, ha eseguito il concerto di Koussevitzki per contrabbasso solista e orchestra a Parigi con l'orchestra Bastille diretta da Emilie Postel-Vinay.

Ha collaborato con diversi artisti e compagnie teatrali, tra cui: Teatro Massimo della Sardegna (Cabaret Emotivo diretto da Laura Pazzola), Palazzo d´Inverno (Racconti di mezzanotte diretto da Senio Dattena, Botti Du Schoggiu), Jacopo Cullin (6 in me, Non ricordo nulla), Vitamina Circo, Teatro in volo.

A Parigi con le compagnie teatrali 38 c.i.t nello spettacolo Mai parlare con estranei al Theatre du soleil nell'ambito del festival "Premiers Pas". Ha preso parte al musical Christophe Colomb, La grande Adventure scritto da Gérôme Gallo.

Ha partecipato a vari laboratori di musica jazz guidati da Paolo Fresu, dove, nel 2008, ha vinto una borsa di studio per il miglior studente di contrabbasso.

Nel 2011 ha lasciato la Sardegna per approfondire gli studi a Parigi, dove ha frequentato il prestigioso Centre des Musiques Didier Lockwood (CMDL) per dedicarsi allo studio del jazz.

Nel 2018 è stato selezionato per partecipare al progetto di condivisione culturale tra popoli di diverse culture dell'Unione Europea e dell'Unione Africana, MAISHA.

Attualmente fa parte della vasta realtà musicale parigina e annovera numerose collaborazioni sia nel jazz che sulla scena musicale internazionale, calcando palchi in tutto il mondo: Festival Nuoro Jazz (Italia) Festival Time in Jazz (Italia) Festival Parfum du Jazz (Francia) Nice Jazz Festival (Francia) Festival Jazz a Vienne Festival Sesc Sao Paulo (Brasile) Festival Sesc Campinas (Brasile) Festival Sesc Birigui (Brasile) Blu Nota Rio (Rio de Janeiro-Brasile) Duc des Lombards (Parigi-Francia) Sunside-Sunset (Parigi-Francia) Bflat Jazz Club (Italia) Jazz Klub Berlino (Colonia-Germania) Jazz Festival Buenos Aires (Usina de arte- Argentina) Plaza Jazz Club (Madrid) Jazz club Grenoble (Francia) Cairo Jazz Festival (Egitto).

Ha condiviso il palco con musicisti come: Didier Lockwood, Paolo Fresu, Adrien Moignard, Sébastien Gineaux, Ludovic Beier, Isfar Sarabski, Sasha Zinger, Shahriyar Imanov, Inor Sotolongo, Oum, Maurizio Minardi, Lynn Adib, Camille Bertault, Lukmil Perez Herrera, Gregory Privat, Fady Farah, Natasha Roger, Jessica Rock, Amar Chaoui, Illya Amar, Sarah Lenka, Robin Notte, Esteban Pinto, Remy Gauche, Maë Defays, Stephane Belmondo, Pierre Christophe e molti altri.

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Cinzia Puggioni

Regista

Cinzia Puggioni è una giovane regista e produttrice di documentari, specializzata in temi come identità, antropologia, crimine organizzato e politica internazionale.

È nata a Olbia e si è laureata in Giornalismo e Scienze Politiche a Firenze, con una tesi di laurea sui riti dionisiaci in Sardegna e il teatro della crudeltà di Antonin Artaud.

Nel 2015, all'età di 25 anni, si è trasferita a Parigi dove, tra un documentario e l’altro, ha lavorato per media internazionali come Ap, M6, Al Arabiya, Cnn, Vice. Attualmente vive tra Roma e Parigi, dove continua a lavorare per M6.

Tra il 2013 e il 2014, Cinzia ha realizzato il suo primo documentario breve che vede protagonista il rituale della maschera tradizionale del carnevale di Lula: Su Battileddu. Con il suo documentario, Cinzia conduce lo spettatore attraverso tutti i passaggi del rituale de Su Battileddu*, dalla sua vestizione alla sua morte e alla rinascita, mostrandolo al pubblico non in una luce meramente folcloristica, ma secondo una visione teatrale, che richiama appunto il teatro di Arnaud.

“Durante gli studi per la mia tesi di laurea, ho analizzato le diverse maschere del carnevale sardo e sono stata così tanto colpita dal rituale de Su Battileddu di Lula, da consacrargli il mio primo lavoro da regista”

Tra il 2016 e il 2020, Cinzia realizza il suo primo lungo documentario, The Brown Heart of Asia, filmato tra Iran, Tagikistan e Italia. Il documentario racconta tre storie umane in tre paesi, tre lingue, tre religioni ma una droga comune: l’eroina. The Brown Heart of Asia è un’indagine sulle ragioni psicologiche, sociali e politiche che spingono i protagonisti delle tre storie a utilizzare l’eroina.